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Scheda
tematica su argomenti di attualità socio-politica Copyright © 2005 Fondazione Lanza |
IL
BILANCIO SOCIALE
a
cura di Nereo Tiso
Quando
si parla di Bilancio Sociale di impresa o di ente pubblico gli operatori pensano
immediatamente ad un onere che va a sovrapporsi a quelli già gravosi dovuti
per redazione del bilancio economico previsto per legge. E’ da qualche anno,
comunque, che si parla di Bilancio Sociale anche se, storicamente, il contesto
di riferimento erano le Coop. Sociali che lo redigevano, seppur non sempre in
maniera approfondita, tra l’altro senza troppo diffonderlo né pubblicizzarlo.
Ora gli
studi e le redazioni stesse del Bilancio Sociale sono numerose perché è divenuto
di interesse comune e molti cominciano, non solo a riflettere sul suo valore,
ma anche ad avanzare proposte per la sua redazione.
Dobbiamo
anche dire che tutto ciò è nato grazie ad un sistema di informazione costruito
da coloro che credevano al valore di una rendicontazione che si spingesse oltre
il bilancio d’esercizio.
Il B.S.
non si sovrappone al bilancio di esercizio ma è un documento indipendente e
allo stesso tempo complementare nel quale si trovano le valutazioni di tipo
etico-sociale che non possono trovarsi nel bilancio economico per evitare una
confusione di dati e di informazioni certamente non utili alla chiarezza.
Esso
si colloca a pieno titolo quale resoconto di amministrazione pubblica che propone
e mostra ai propri cittadini il percorso svolto durante il mandato o l’anno
in questione, ciò che è stato fatto e ciò che rimane da fare ed eventuali nuove
proposte. Ma comincia a far breccia anche nelle imprese private che, attraverso
di esso, presentano la loro mission che può essere posta al centro di
un nuovo modo di far impresa. Per entrambi, amministrazioni pubbliche e imprese
private, è il documento rivolto agli stakeolders, cioè ai portatori di
interessi che, come sappiamo non sono coloro che trarranno un eventuale profitto
né tantomeno, coloro che hanno interessi politici diretti. Possiamo dire in
sintesi per BS si intende un modello di rendicontazione sulle quantità e
sulle qualità di relazione fra l’impresa o l’ente pubblico e gli stakeolder
rappresentativi dell’intera collettività, che mira a delineare un quadro omogeneo,
puntuale, completo e trasparente della complessa interdipendenza fra fattori
economici e socio-politici.
E’ bene
sottolineare che la redazione del BS è su base volontaria sia da parte degli
enti pubblici che delle imprese. Coloro che ritengono opportuna la stesura del
BS possono avere diverse finalità utili a misurare se stessi nelle pubbliche
relazioni, della valutazione complessiva dell’impresa e del suo contributo qualitativo.
Diciamo, in sostanza, che il BS può essere considerato un valore aggiunto all’impresa
o all’amministrazione pubblica che opera sul mercato o per il bene comune per
rafforzare il legame fiduciario e migliorare le relazioni con i portatori di
interessi.
I contenuti
Si può
ritenere che i contenuti di un BS dovrebbero essere usualmente finalizzati ad
informare sui processi che si sono messi in atto per riuscire ad andare oltre
la mera finalità economica. Sinteticamente ma non esaustivamente, dato che imprese
e amministrazioni pubbliche hanno notoriamente esigenze diverse, i contenuti
del BS possono considerarsi tra i molti oggetti che non vengono indicati nel
bilancio economico e che, invece, apportano elementi significativi nei confronti
degli stakeolders. Possiamo indicarli sinteticamente, ma non completamente,
qui di seguito:
a) condizioni
di vita dei lavoratori e dei dipendenti in genere
b) impatto
e tutela dell’ambiente paesaggistico, artistico e naturale
c) rapporti
con i clienti, i consumatori e i fornitori
d) rapporti
con i cittadini
e) tutela
dei portatori di handicap
f)
rispetto e integrazione delle minoranze etniche
g) rispetto
e tutela dei diritti dell’uomo senza discriminazione di alcun genere
h) pari
opportunità
i)
rispetto e tutela dei minori
j)
trasparenza nell’amministrazione pubblica e nelle pratiche
private
k) impatto
sociale col territorio
E’ utile
inserire nei BS anche i processi che si intendono seguire per il conseguimento
dei programmi stabiliti.
Se nelle
imprese profit, comunque, la stesura del BS comincia ad essere considerato un
momento importante per la stessa impresa e per le sue finalità etiche, oltre
che economiche, per gli enti locali,
le amministrazioni pubbliche, i comuni è già una realtà e rientra negli strumenti
di programmazione. Tra l’altro, questi ultimi, mostrano un crescente interesse
rendendosi conto che è un documento che aiuta le amministrazioni ad avere un
rapporto chiaro con i cittadini oltre che renderli partecipi delle strategie
e dei risultati conseguiti oltre che delle eventuali difficoltà.
Quali i rischi
Anche
il BS comporta dei rischi soprattutto quando la sua redazione è finalizzata
all’aumento del valore economico dell’azienda o ai futuri risultati delle urne
per l’amministrazione pubblica.
Si pensi per esempio quando nelle imprese il BS è utilizzato come presentazione dell’azienda che, oltre operare nel mercato si adegua ad utilizzare risorse per fini filantropici che sanno di estemporaneità e di efficacia limitata. Oppure, l’amministrazione pubblica che cerca, attraverso la stesura del BS di mandato di catturare consenso, magari di fronte a delle difficoltà evidenti di realizzazione del programma di governo.
Si può arrivare anche alla non considerazione di alcuni stakolders considerati poco influenti o addirittura critici nei confronti dell’amministrazione. Oppure, sempre per fini propagandistici o economici, evitare di riportare alcune questioni che potrebbero turbare l’immagine.
Quando
si ha l’intenzione di redigere il BS, visto che è, come si diceva sopra, su
base volontaria, il primo riferimento non può essere che a quei valori etici
che rafforzano il proprio essere impresa o il rapporto con i cittadini e il
bene comune che stanno alla base di qualsiasi scelta politica di qualsiasi amministrazione
pubblica.
BIBLIOGRAFIA RAGIONATA BILANCIO SOCIALE
MARIO MOLTENI, Un Bilancio Sociale per le ONG di
cooperazione e sviluppo, in NON PROFIT, n. 3/2003.
L’articolo
mette in evidenza l’importanza del Bilancio Sociale quale strumento fondamentale
per le ONG. L’autore lo ritiene più importante del bilancio economico in quanto
in grado di rendicontare sugli obiettivi generali della ONG. Del bilancio sociale
per le ONG, l’autore offre anche i criteri per poterlo redigere.
LINO
SARTORI, Un bilancio sociale per il non profit, in TERZO SETTORE, n.
7/2003.
L’autore
riflette, seppur brevemente, sull’importanza da parte del non profit di redigere
il Bilancio Sociale. Egli sottolinea come il BS sia uno strumento operativo
che l’organizzazione di dà per migliorare se stessa nel raggiungimento dei propri
obiettivi statutari. Non deve essere ingannevole, ma chiaro a tutti.
MARCO
MOLGORA, Dai valori alla realizzazione del bilancio sociale, in IMPRESA
SOCIALE, n. 62/2002.
Il monitoraggio
della struttura operative di consorzi di cooperative, si sviluppa attraverso
un percorso che prevede varie tappe nel breve e nel lungo termine. Si passa
dalla gestione tout court alla ripresa dei valori dell’imprenditoria sociale
sino alla misurazione funzionale all’attività di gestione. Si arriva così allo
strumento di sintesi per individuare le aree di responsabilità sociale mettendo
in evidenza le strategie per il raggiungimento degli obiettivi prefissati: analisi
della missione, le attese dei portatori di interessi. Ciò che comunemente viene
indicato come bilancio sociale.
G.F.RUSCONI,
M. DORIGATTI, Teoria generale del bilancio sociale e applicazioni pratiche,
ed. Franco Angeli, Milano 2004
L’informazione,
affermano gli autori, è fondamentale nella realizzazione del bilancio d’esercizio
per il corretto funzionamento del sistema economico. Tutto ciò è fondamentale
anche per la redazione del bilancio sociale attraverso il quale si comunicano
le conseguenze dell’attività d’impresa sia sul piano economico, ambientale e
sociale.
C.ROGATE,
T.TARQUINI, Il bilancio sociale negli enti locali. Metodologie e esperienze,
Ed. Maggioli, 2004.
E’ un
manuale che analizza il significato di bilancio sociale nell’ente pubblico la doppia natura, comunicativa
e gestionale e ne rivela il ruolo assunto nelle attività di programmazione,
di controllo e nelle relazioni con i cittadini, ne illustra i diversi modelli
attraverso l'esposizione di casi che riguardano soprattutto Comuni e Province.
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