Rivista "ETICA PER LE PROFESSIONI"
Questioni di etica applicata
Sommario del n. 1/2004, anno
VI
Editoriale,
p. 7-8.
Democrazia
e rappresentanza
DOSSIER
Antiche
e nuove forme della rappresentanza, pp.
9-16
di Pietro Fantozzi, Sabina Licursi
Il testo propone una riflessione sulle trasformazioni
della rappresentanza a partire dalla crisi dei
partiti. Nello spazio politico entrano nuovi
soggetti collettivi: movimenti e associazioni.
Il rapporto che esiste tra essi e la rappresentanza
democratica è, tuttavia, problematico. I movimenti
tentano di attribuire maggiori capacità di intervento
sui processi decisionali a quanti dimostrano
impegno costante e convinto, mentre i gruppi
ricercano il contatto con gli uomini o gli organismi
più direttamente coinvolti nel processo decisionale
o governativo. I rischi sono diversi. Fra questi
la possibilità di favorire relazioni personalistiche
e/o clientelari e la creazione di disuguaglianze
fra cittadini e i loro interessi.
Politica: vocazione o professione?, pp.
17-20
di Francesco Paolo Casavola
Una
legge per "aprire" le professioni,
pp. 21-24
di Renato Balduzzi
L'intervento riassume il senso di un appello
che il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale
ha presentato alle Camere in vista della discussione
parlamentare sulla riforma delle professioni.
Il punto di partenza è rappresentato dalla convinzione
che la professione non sia una mera "prestazione",
quanto invece una sintesi d'interesse individuale
e d'impegno civile. In tale ottica, occorre
che le professioni non siano autoreferenziali
e che gli Ordini abbiano una più esplicita funzione
generale. Si auspica, tra l'altro, un reale
coinvolgimento delle regioni, in quanto dotate
in materia di potestà legislativa concorrente,
e la creazione di un'Autorità garante delle
professioni e della professionalità.
La notizia al di sopra di tutto, pp.
25-30
Intervista a Giulio Anselmi a
cura di Germano Bertin
L'informazione ha un ruolo fondamentale
nella difesa della democrazia; nella civiltà
della comunicazione solo chi è informato ha
un diritto di cittadinanza pieno. E il mestiere
del giornalista è caratterizzato da questo vincolo
etico: fornire elementi di valutazione per formare
capacità critica. L'obiettività non esiste,
così come l'informazione assolutamente neutrale,
ma sono linee di tendenza, come lo è la moralità.
L'intervista affronta in modo diretto le questioni
"calde" del giornalismo: il rischio del settarismo,
della propaganda, i condizionamenti della proprietà,
la ricerca dello scoop, dell'audience, il conflitto
d'interessi nel "caso" italiano.
I diritti umani della società
globale , pp. 31-39
di Antonio Papisca
La globalizzazione economica, con il suo
devastante effetto deregulation, ha determinato
una crisi dei processi politici e delle pubbliche
istituzioni, espropriate del loro ruolo di governo.
E' necessaria una nuova cultura politica, segnata
da una forte tensione morale e occorrono soggetti
politici che possono validamente farsi carico
di quest'impegno. Non è possibile però pensare
ad alcuna forma valida di governabilità se non
all'interno di una dimensione internazionale
della vita sociale, economica e politica e con
solido fondamento al paradigma etico-giuridico
dei diritti umani. La via maestra è quella della
democrazia, che deve però essere rivisitata
alla luce di "tutti i diritti umani per tutti".
E' inoltre fondamentale che la sua pratica esca
dagli spazi dello Stato nazionale, si globalizzi,
si estenda ai grandi santuari della politica
internazionale, dalle città sino all'ONU. L'intervento
espone alcune proposte quindi di riforma in
senso democratico delle istituzioni internazionali
multilaterali, delle Nazioni Unite (in particolare
auspica l'abolizione del potere di veto dei
membri permanenti del Consiglio di Sicurezza)
e dell'Unione Europea.
APPLICAZIONI
L'ADDETTO
STAMPA / Non è un giornalista di serie
"B", pp. 40-45
di Giovanni Grasso
L'addetto stampa è chiamato a comporre
insieme, con trasparenza, le esigenze di chi
rappresenta e quelle della pubblica informazione
IL
SINDACALISTA / Sempre vicini a chi si rappresenta,
pp. 46-51
di Pier Paolo Baretta
La peculiarità dell'attività sindacale
sta nella contiguità tra rappresentante
e rappresentato e nella capacità di mediare
interessi collettivi e di parte.
ASSOCIAZIONI
DEI CONSUMATORI/ Nel nome del consumatore, pp.
52-59
di Luisa Crisigiovanni
La vera forza delle associazioni dei consumatori
sta nella fiducia dei cittadini, nella capacità
di tutelare i diritti, proteggendoli da ogni
violazione, e di favorire la partecipazione.
IL LOBBYSTA/ Interessi in cerca di trasparenza,
pp. 60-67
di Michele Bellavite
Professione spesso associata all'idea di pratiche
di scambio non legali, in realtà rappresenta
una componente democratica delle società
moderne.
Indicazioni
bibliografiche, pp. 68-70
RUBICHE
PER AMBITI PROFESSIONALI
Ambiente
/ Emergenza rifiuti
Come scegliere in situazioni di rischio,
pp. 71-78
di Matteo Mascia, Simone Morandini
L'insorgere di conflitti legati ad installazioni
dal forte impatto ambientale sta divenendo sempre
più frequente nelle società occidentali. Anche
in Italia, la scelta governativa di fare di
Scanziano Jonico il sito unico nazionale per
lo stoccaggio dei rifiuti nucleari, ha portato
alla mobilitazione della popolazione e ad un
periodo di riflessione di un anno. Tale evento
invita a ripensare il significato del rischio
nella tarda modernità, in vista dell'indicazione
di alcuni principi di riferimento per le decisioni
in cui esso è coinvolto. Parole chiave dell'etica
(responsabilità, giustizia, solidarietà, partecipazione)
mostrano la loro rilevanza anche in questo contesto,
come criteri interpretativi per situazioni in
cui mancano certezze scientifiche consolidate.
Economia / Imprenditori
Sviluppo, profitto e bene comune, pp.
79-86
di Angelo Ferro
L'articolo ripropone l'intervento svolto dal
prof. Ferro per la presentazione del 1° Rapporto
UCID Veneto 2003. L'esame della realtà imprenditoriale
veneta offre un'occasione propizia per ribadire
alcuni principi di etica economica. Lo sviluppo
economico concentrato sull'uomo attraverso l'uomo,
e non sulla ricerca del profitto fine a sé stesso
o sulla delega dello sviluppo allo Stato, dà
la possibilità del Bene Comune. In una società
del benessere, quale quella veneta, c'è però
il rischio di una autoreferenzialità etica dell'impresa,
il rischio di smarrire la strada delle azioni
imprenditoriali che si alimentano con le radici
della dottrina sociale della Chiesa e sono capaci
di coinvolgere le energie vitali della società
civili, per imboccare scorciatoie. Riprendendo
la simbologia suggerita dal rapporto, si può
pensare al Bene Comune come ad un edificio costruito
per promuovere il Bene di tutti e di ciascuno.
Un edificio di dieci piani, in ciascuno dei
quali si costruisce il Bene Comune: la fratellanza,
la legalità, l'uguaglianza, le pari opportunità,
la cultura e la formazione, l'autospinta e l'autopromozione
attiva, la salute, la trasparenza, la solidarietà,
il radicamento della coscienza sociale. Dopo
avere "visitato" questi piani l'intervento si
sofferma su alcuni aspetti della costruzione
del Bene Comune nella realtà economico-imprenditoriale
attuale .
Formazione
/ Reinserimento professionale
Orientamento: la sfida degli "over 50",
pp. 87-94
di Maria Cristina Rappagliosi, Emanuela
Cordioli
Da sempre prevalentemente impegnato con
un target prevalentemente giovanile, il mondo
dell'orientamento deve ora occuparsi di percorsi
che supportino gli adulti espulsi precocemente
dal mercato del lavoro. Il punto di partenza
è la conoscenza degli aspetti psicologici legati
alla disoccupazione adulta, che vanno correlati
ad una serie di variabili legati al contesto
e alle persone coinvolte. La pratica orientativa
rivolta a questa utenza utilizza un approccio
psico-sociologico imperniato sul gruppo come
luogo privilegiato per una attività di counselling.
L'intervento esamina alcuni degli obiettivi
operativi che caratterizzano tali interventi
di counseling di gruppo. Presenta inoltre un
progetto sperimentale volta al reinserimento
lavorativo degli over '50 promosso in una citta
del nord Italia, all'interno del processo di
riforma dei Servizi all'Impiego (D.Lgs. 469/97).
Si sofferma infine sulla necessità di dotare
gli operatori dell'orientamento di competenze
professionali specifiche.
Sanità
/ Inizio della vita
Dio-diritto tra norma e valore, pp. 95-102
di Ezio Vincenti, Umberto Vincenti, Giorgia
Zanon
L'art. 1 del codice civile italiano dichiara
che l'idoneità ad essere titolari di diritti
si acquista con la nascita e si perde con la
morte: ma la legge non dice quando inizia e
quando termina la vita! Tale previsione appare
anzi come una finzione il cui mantenimento è
oramai intollerabile. Tra scienza , in particolare
tra bioscienze e diritto esiste una relazione
indissolubile. Purtroppo oggi il sistema normativo
è del tutto inadeguato a fornire (e a fornire
in tempi ragionevoli) una risposta convincente
alle problematiche etico-giuridiche sollevate
dai progressi delle bioscienze, in ordine soprattutto
al momento iniziale della vita. Gli autori mettono
in luce questa arretratezza del biodiritto attraverso
l'esame incrociato della legge 194/1978 sull'interruzione
volontaria della gravidanza e del progetto di
legge in corso di approvazione al Senato italiano
sulla procreazione medicalmente assisitita,
nonché sulla disciplina penale dell'infanticidio
e del feticidio. Emerge con evidenza la necessità
di ridurre la cesura che separa la legge dalla
"vita vera", il mondo del diritto e il mondo
della natura .
Spazio
aperto / Ordini e Collegi professionali
Coinvolti nella responsabilità solidale,
pp. 103-106
di Ivone Cacciavillani
Recensioni
e segnalazioni, pp. 107-114