Centro di Studi e Ricerche in
Etica e ...
Ambiente, Economia, Medicina e Società
 


RIVISTA

Rivista "ETICA PER LE PROFESSIONI"
Questioni di etica applicata

Sommario del n. 1/2002, anno IV



Editoriale, p. 7-8.

Professioni e interculturalità

DOSSIER

Breve glossario della società interculturale, pp. 9-14
di Alessio Surian

Nuove regole per una nuova società, pp. 15-24
di Enzo Pace

Prendendo ad esempio il funzionamento del sistema educativo in una società multiculturale, l'articolo intende mostrare cosa significhi parlare d'interculturalità. Il sistema educativo, infatti, può essere considerato un'articolazione dello spazio pubblico per la valorizzazione del dialogo fra culture diverse, le quali sono a chiamate a convivere, in una stessa comunità politica. L'interculturalità è un processo sociale d'individuazione di regole che favoriscano un'azione comunicativa orientata alla ricerca di un'intesa etica. L'obiettivo è la definizione della regola giusta, valida per tutti, che permetta alle diverse culture, di sentirsi tutelate nella loro identità e, al tempo stesso, coinvolte direttamente nella scrittura di un nuovo un patto di solidarietà.

Non solo formazione professionale, pp. 25-30
di Enrico Pugliese

La presenza degli immigrati in Italia è aumentata significativamente in tutti gli ambiti lavorativi. Se si considerano le occupazioni da essi ricoperte, localizzzate prevalentemente negli ultimi livelli della scala occupazionale, emergono le contraddizioni relative al mancato riconoscimento delle effettive mansioni svolte e all'inserimento in attività dequalificate. Accanto alla questione dello squilibrio tra qualificazione posseduta e lavoro svolto, c'è poi il tema, affrontato specificatamente nell'articolo, della formazione professionale dell'immigrato in vista dell'accrescimento della capacità lavorativa e della promozione nella scala sociale. A fronte di una grande disponibilità degli immigrati a seguire corsi di formazione professionale, sorgono alcuni interrogativi sull'adeguatezza degli strumenti e sui contenuti della formazione, che spesso non sono in grado di valorizzare il capitale umano e di avviare questi lavoratori verso una domanda di lavoro qualificata.

Interpretare, progettare e formare, pp. 31-38
di Franco Pittau, Lidia Pittau, Oliviero Forti

Il fenomeno migratorio ha assunto in Italia una dimensione strutturale, contrassegnata dall'aumento continuo delle presenze, del formarsi di nuclei familiari, dall'inserimento degli stranieri nel mondo del lavoro e della scuola. L'articolo esamina il ruolo della mediazione culturale e i caratteri della nuova figura professionale del mediatore culturale, entrata per la prima volta nella legislazione italiana con la legge 40/1998. La mediazione culturale è un'azione d'insieme che favorisce il processo d'integrazione degli immigrati e di mutamento della società italiana; ed è il livello al quale si gioca la riuscita della politica migratoria di un paese. Vengono quindi esaminate le caratteristiche professionali di questa figura e le problematiche relative alla formazione, ai rapporti di impiego, al coinvolgimento delle associazioni degli immigrati e al ruolo delle regioni e degli enti locali.

I diritti umani tra aspettative e conflitti, pp. 39-47
di Farco Ferrero

L'Italia si trova di fronte alla sfida della società multiculturale e della conciliazione tra riconoscimento delle differenze e mantenimento della coesione sociale. Sul piano giuridico si pongono alcuni problemi di attrito tra ordinamento e istanze dei migranti, per i quali alcune soluzioni sono state individuate in altri paesi. Ma i problemi che la società multiculturale pone all'ordinamento giuridico, al di là di quelli relativi all'ordine pubblico attenuato, hanno natura più complessa. Il saggio analizza quattro modelli teorici di spazio multiculturale attraverso i quali si cerca di cogliere tale complessità: il modello politico liberale classico, quello della "cittadinanza multiculturale" di Kimlicka, quello "massimalista" e quello del Corporate Multiculturalism. Affronta poi la questione dei processi migratori nel contesto della mondializzazione dell'economia e il tema dell'adeguatezza del concetto di cittadinanza e dei diritti fondamentali per affrontare la costruzione della società multiculturale.

APPLICAZIONI

IL MEDIATORE CULTURALE / La misura della vera integrazione, pp. 48-53
di Adel Jabbar

IL GIORNALISTA / Informare oltre gli stereotipi, pp. 54-59
di Jean Loenard Touadi

IL MEDICO / La cura del malato non ha confini, pp. 60-65
di Aldo Morrone

L'IMPRENDITORE / Lo sviluppo dipende dagli immigrati, pp. 66-71
di Franco Dall'Armellina

Indicazioni bibliografiche, pp. 72-74

RUBICHE PER AMBITI PROFESSIONALI

Ambiente / Sviluppo sostenibile
Imprese con certificazione ambientale, pp. 75-80
di Antonio Ereno

Le politiche di sviluppo sostenibile trovano il loro fondamento nella stretta interdipendenza tra sviluppo economico, salvaguardia dell'ambiente ed equità sociale. Questa convinzione è condivisa dai cittadini, dalla forze sociali e dalle istituzioni. Anche il mondo imprenditoriale intende dare un contributo alle politiche di sviluppo sostenibile: Confindustria si è impegnata a fare del 2002 l'anno per la qualità dell'ambiente nell'impresa, in particolare tramite l'espansione delle certificazioni ambientali dei sistemi di gestione aziendale secondo gli standard europei o internazionali. L'articolo presenta obiettivi e progetti dell'associazione degli industriali italiani e non trascura di sollevare alcune questioni etiche relative alla professionalità dei valutatori e ai processi certificativi.

Economia / Rientro dei capitali
Scudo fiscale: rimpatrio o condono?, pp. 81-87
di Marco Piccolo, Riccardo Milano, Francesco Renne

Il d.l. 25.9.2001, n.350, noto come "scudo fiscale", favorisce il rientro in Italia dei capitali realizzati o detenuti all'estero in violazione di norme fiscali o valutarie. Pagando una modesta percentuale sulla somma oggetto dell'emersione è possibile estinguere una serie di violazioni di carattere tributario con la garanzia della riservatezza. Esaminate le finalità economiche, fiscali e di bilancio del provvedimento, due articoli affrontano i nodi etici da esso sollevati, giungendo a conclusioni diverse, specialmente con riguardo alla natura di "condono" del decreto legge e al rischio paventato di favorire occasioni di riciclaggio alle centrali della criminalità. Un terzo intervento si chiede quale debba essere l'atteggiamento degli operatori della finanza etica di fronte alla richiesta di applicare il provvedimento.

Formazione / Operatori penitenziari
Oltre la pena: la riabilitazione sociale, p. 87-92
di Lorena Orazi

A partire dalla riforma penitenziaria del 1975 si è avviato un processo di trasformazione che mira, in attuazione del dettato costituzionale, a coniugare nella pena lo scopo retributivo e l'intento rieducativo. Un processo che ha richiesto il rinnovamento dell'amministrazione penitenziaria e ha posto tra le priorità la formazione e l'aggiornamento professionale degli operatori penitenziari. L'intervento prende in esame i modelli di reclutamento del personale e i programmi di formazione e di aggiornamento periodico, anche alla luce delle risoluzioni del Consiglio d'Europa in materia, mettendo in risalto i risultati raggiunti ed avanzando alcune proposte per migliorare la qualità della formazione.

Sanità / Sperimentazione
Ricerca medica e donne in età fertile, pp. 93-98
di Adelaide Conti e Antonella Poli

La sperimentazione farmacologica, indispensabile per verificare sicurezza ed efficacia dei farmaci, è un'attività lecita e doverosa. Partendo questa premessa e ricordati i principi cardine dell'etica professionale nell'attività sperimentale, l'articolo prende in esame il caso, oggetto di accesi dibattiti scientifici ed etici, dell'"underrepresentation" delle donne in età fertile dai protocolli di ricerca, motivato dal pericolo che insidia l'eventuale embrione nell'attuazione della sperimentazione e dalla loro minore attendibilità a causa della fluttuazioni ormonali cui vanno soggette, e la pratica che spesso impone l'obbligo di assumere contraccettivi ormonali.

Spazio aperto / Libere professioni
Gli Ordini "condannati dal Garante, pp. 99-106
di Ivone Cacciavillani

Recensioni e segnalazioni, pp. 107-114

 

Redazione:
Fondazione Lanza
via Dante, 55 - 35139 Padova
tel./fax: (+39) 049.87.56.788

Editore:
Euganea Editoriale Comunica
zioni
via Roma, 82 - 35122 Padova
tel./fax: (+39) 049.65.74.93



PER CONTATTARCI:

Fondazione Lanza
via Dante, 55 - 35139 Padova
Tel./Fax: (+39) 049.87.56.788
email: info@fondazionelanza.it