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Doe va l'umano?

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Dove va l'umano
Ciclo di 4 incontri (novembre 2015 - febbraio 2016)

Per il secondo anno consecutivo, il 2015-6 ha visto la realizzazione di un ciclo di eventi in collaborazione tra la Fondazione Lanza e la Facoltà Teologica del Triveneto. Se il precedente era dedicato alla riflessione sulle prospettive della morale nel tempo di papa Francesco, quest'anno il Convegno Ecclesiale di Firenze ha offerto lo spunto per una riflessione sull'umano, il suo procedere e le trasformazioni che lo investono. L'apertura, tenutasi nel Teatro della FTTr, ha visto la presenza di mons. Nunzio Galantino, segretario generale della CEI, che ha illustrato, con l'efficacia che gli è propria, il significato dell'evento fiorentino e le prospettive che esso pare per una ri-comprensione dell'umano in un tempo di cambiamento. Le forti esperienze vissute a Firenze sono adesso offerte alle chiese particolari, perchè divengano anima e stimolo per un cammino di rinnovamento ecclesiale, secondo le indicazioni offerte da papa Francesco nel suo magistrale intervento. I due eventi successivi hanno esaminato invece alcune dimensioni qualificanti dei cambiamenti che investono l'umano. Da un lato, sono stati Giampaolo Dianin (Fttr) e Basilio Petrà (presidente ATISM) ad approfondire il tema della famiglia e delle trasformazioni della prassi ecclesiale in tale campo, con uno sguardo che ha spaziato dal Concilio di Trento fino alle prospettive emerse nelle due recenti sessioni sinodali. Dall'altro Elena Pulcini (Università di Firenze) e Giuseppe Quaranta (Fttr) hanno volto uno sguardo penetrante sulla realtà del sociale, nell'attenzione per la pluuralità che lo caratterizza, per le dinamiche di accoglienza e di rifiuto che vi si vivono, per le prospettive di dialogo e di pace che vi si aprono. Due momenti di lucida analisi di un presente ricco di fermenti e contraddizioni, che esige di essere pensato in tutta la sua complessità. Uno sguardo d'assieme ha quindi caratterizzato l'intervento conclusivo di Antonio Autiero, teso ad offrire categorie per interpretare un tempo di cambiamento. Lo sguardo si è posato su due categorie chiave della riflessione etica, come natura e legge, a cogliere i mutamenti ermeneutici in atto, con un'attenzione che si va sempre più focalizzando sulla soggettività morale e sulla responsabilità personale. La buona partecipazione di pubblico e il vivace dibattito che ha fatto seguito agli interventi proposti hanno testimoniato della positiva recezione di una proposta impegnativa e di qualità, che ha offerto strumenti per comprendere moralmente il tempo che viviamo. Un buon auspicio anche per la prosecuzione della collaborazione tra due istituzioni come Fttr e Fondazione Lanza, accomunate dalla forte valorizzazione del momento riflessivo.